La Cucina Cinese
La Cina è la nazione maggiormente popolosa del mondo, la sua condizione economica è stata però in passato molto difficile ed anche oggi, benché il settore industriale stia vivendo un notevole sviluppo, la Cina si costituisce come un paese dedito principalmente all’agricoltura; queste particolari condizioni sociali ed economiche, aggiunte alla politica del regime comunista, hanno pesato molto sull’alimentazione del popolo cinese, determinando un forte utilizzo in cucina di riso, vermicelli di pasta e verdure, prodotti facilmente reperibili nei mercati e a basso costo.
Le carni, in particolar modo quelle di maiale, manzo e agnello, possono essere acquistate in piccole quantità ed a prezzi contenuti nei mercati, mentre il pollo ed il pesce hanno una grande diffusione e sono sempre presenti nelle tavole dei cinesi; i piatti vengono insaporiti anche grazie all’utilizzo di erbe spezie, anche se in quantità limitata, il pesce apporta una grandissima quantità di proteine, i latticini e i grassi animali sono invece quasi assenti nella cucina cinese.
La cucina cinese è estremamente varia e diversa, non esistono infatti regole religiose che vietino l’assunzione di particolari cibi, si tratta inoltre di un’arte antichissima, con radici molto profonde; la povertà della popolazione e la necessità di sfamare un numero sempre crescente di persone ha inoltre determinato una ricerca di cibi diversi da quelli tradizionali, che per un occidentale possono sembrare sicuramente strani e inusuali.
I cinesi, pur essendo minuti e magri, mangiano in continuazione, la loro giornata prevede a questo proposito 5 o 6 pasti, recandosi in Cina, in particolar modo passeggiando nei numerosi mercati che affollano i paesi e le città non sarà difficile osservare come i cittadini bevano in continuazione tazze di tè, che vengono comprate nelle bancarelle, e mangiare semi di girasole o di zucca, custoditi all’interno di caratteristici cartocci, ma anche panini e dolci fritti; la cucina cinese, come precedentemente accennato, fa uso di cibi sicuramente diversi dai nostri e che senza alcun dubbio, al palato di un occidentale avrebbero un sapore strano, ma il cui utilizzo e la cui diffusione è facilmente spiegabile se si pensa alle condizioni che la popolazione più povera doveva vivere ogni giorno in passato.
La popolazione cinese è infatti un numero infinito e spesso la povertà riguardava una grandissima percentuale di cittadini, costretti a vivere in pessime condizioni, a dipendere dall’agricoltura e, nella disperazione più totale ad abbandonare le figlie femmine nelle vicinanze delle coltivazioni di riso; la politica attuata dal regime comunista ha poi portato ad un leggero miglioramento per le famiglie più povere, aiutando i meno fortunati con tessere che garantivano la razione quotidiana di cibo, ma che sfavoriva le famiglie con più di un figlio, in quanto per secondogeniti e i successivi non erano previsti alcun tipo di incentivo e aiuto.
In passato inoltre le donne erano impiegate nel lavoro de campi per tutta la giornata e spesso le case non avevano la cucina, per queste motivazioni i cibi che venivano preparati dovevano in qualche modo essere arrangiati e sicuramente poco nutrienti.
Nell’immaginario collettivo però la cucina tradizionale cinese si presenta come molto elaborata ed elegante, questo perché i cinesi, magari pur non disponendo di cibi particolarmente importanti e di alta qualità, tengono molto alla presentazione dei piatti ed alla loro estetica, così anche le pietanze più semplici vengono presentate come opere d’arte; di particolare interesse è notare come, in particolar modo nei pranzi importanti, i piatti vengano riempiti con piccole dosi di cibo, affinché si abbia la possibilità di assaporare tutte le portate di un pasto importante, non limitandosi a prendere più volte uno stesso piatto.
La cucina cinese ha origini molto antiche, risalenti a circa tremila anni prima della nascita di Cristo, in Cina esistevano infatti importanti piatti e pietanze che venivano utilizzati nelle cerimonie e per festeggiare momenti felici e di grande rilevanza, ma anche per i semplici pasti quotidiani, cui veniva riservato grande rispetto; prima di iniziare a cucinare il cuoco prepara tutti gli strumenti che gli occorreranno e ringrazierà per il cibo che dovrà preparare, l’estetica è uno degli elementi fondamentali della cucina, non solo nell’armonia del piatto, ma anche nel giusto abbinamento del colore e della forma dei piatti con il cibo, ispirandosi quasi sempre alla natura e agli animali.